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La corsa allunga la vita

Era già stato dimostrato che lo sport migliorasse la qualità di vita di chiunque lo praticasse anche se non in forma agonistica, ora non ci sono più dubbi: praticare jogging da una a due ore e mezza la settimana, ad andatura lenta o moderata, fa vivere di più.
Le aspettative di vita aumentano, in media, di 6,2 anni per gli uomini e di 5,6 anni per le donne. Il dato è attendibile (non è ancora pubblicato, ma è stato presentato a Dublino durante il congresso EuroPRevent2012) perché arriva dal Copenhagen City Heart Study, un enorme studio, nato nel 1976 con l’obiettivo di accrescere le conoscenze relative alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. La ricerca ha coinvolto 20 mila fra uomini e donne, che sono stati sottoposti a controlli regolari nel corso degli anni, anche in relazione all’attività fisica.
Per ottenere questi risultati non serve un’attività intensa e frequente: sono sufficienti un paio d’ore a settimana a passo sostenuto (quell’andatura che permette di accelerare il ritmo del respiro, ma non di farci ansimare). Leggi tutto…
Il fallimento delle diete alla moda
Si può barare nel gioco, in amore, persino sul lavoro. Ma quando si è soli davanti alla bilancia non c’è trucco che tenga. L’improvvisazione non vale, nessun last minute arriverà in nostro soccorso. Questa volta a bocciare le diete in stile “ultima spiaggia” è uno studio condotto a Boston dal Beth Israel Deaconess Medical Center e dalla Harvard Medical School. Secondo i ricercatori, a fronte di un’offerta sempre più varia di diete particolari e prodotti dimagranti, il modo migliore per perdere peso resta quello più antico: combinare l’esercizio fisico alla riduzione dell’apporto calorico. Le scorciatoie, in questo campo, non servono a nulla. Anzi, rischiano di produrre più danni che altro. Il consiglio, dunque, è di lasciar perdere sia la dieta alla rucola (il regime a cui si è auto-condannata Victoria Beckham) sia quelle senza glutine e lattosio (l’ultima moda tra le star di Hollywood, che vi ricorrono anche in assenza di particolari esigenze mediche). E di guardare sempre con occhio critico i tanti prodotti dimagranti (bibitoni o pasticche che siano) che affollano gli scaffali di supermercati e farmacie, promettendo risultati miracolosi in poche settimane. I veri “loosers”, come emerge dallo studio pubblicato sulla rivista American Journal of Preventive Medicine, sono proprio loro, con l’aggravante di farci perdere tempo e denaro. Banco di prova dei ricercatori di Boston è stata la comunità degli obesi, le persone più esposte al richiamo di queste “sirene”. Jacinda M. Nicklas e colleghi hanno analizzato i dati di 4.021 persone obese che avevano partecipato, tra il 2001 e il 2006, a un programma governativo chiamato “National Health and Nutrition Examination Survey”. L’indagine, condotta dal Centers for Disease Control and Prevention, si era svolta su persone dai vent’anni in su con un indice di massa corporea pari o superiore a trenta (dunque già nella prima fascia dell’obesità). Leggi tutto…
Calcio, i colpi di testa fanno male al cervello
Qualche difficoltà nella memoria verbale, piccoli deficit di coordinazione psicomotoria, lievi danni cerebrali. Tutta colpa dei colpi di testa dati sui campi di calcio: due ricerche dell’Einstein College di New York presentate all’ultimo congresso della Radiological Society of North America sono molto chiare in merito, chi colpisce di testa una palla più di 1000-1500 volte all’anno è candidato a sviluppare lesioni cerebrali simili a quelle che si hanno dopo un trauma cranico di piccola entità.
STUDI – Forse a qualcuno verrà da dire che allora i calciatori professionisti, che verosimilmente colpiscono la palla ben più di 1500 volte all’anno, sono “poco intelligenti”. Ironie a parte, i dati raccolti potrebbero avere implicazioni importanti per la salute dei tantissimi calciatori della domenica o dei bimbi che affollano i campetti di calcio fin dalla più tenera età. I ricercatori hanno cercato di capire gli effetti dei colpi di testa studiando con una speciale risonanza magnetica (l’imaging con tensore di diffusione, che riesce a dare indicazioni più “tridimensionali” delle strutture studiate) Leggi tutto…
Sport e salute: il binomio perfetto
Fare sport non fa bene solo alla linea. Una blanda, ma quotidiana attività fisica potrebbe essere una ottima alleata per prevenir il cancro. Le statistiche parlano chiaro: 10 mila morti l’anno a causa di questo terribile male. Alcuni tipi di tumore, come quello al seno e all’intestino, potrebbero essere evitati semplicemente spendendo mezz’ora al giorno del nostro tempo per fare della sana attività fisica: ci basterebbe combattere la pigrizia evitando di prendere l’auto per sbrigare commissioni come fare la spesa dal salumaio vicino casa, recarsi a pagare le bollette all’ufficio postale del quartiere o andare a prendere i nostri figli da scuola. Una passeggiata, una semplice, piacevole, passeggiata a passo sostenuto per impedire ad uno dei mali che ancora la medicina stenta a sconfiggere di insinuarsi nel nostro organismo. Leggi tutto…







